Accademia Nazionale
d'Arte Drammatica
"Silvio D'Amico"
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Le vergini di Norimberga (1985)
di Aldo Trionfo su testi di autori vari
Saggio di diploma del terzo anno del corso di recitazione
Anno accademico 1984/85
Regia Aldo Trionfo
Scene Giorgio Panni
Costumi Teatro dell´Opera di Roma
Produzione Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico"
Prima rappresentazione Roma, Teatro Studio "Eleonora Duse"
22 giugno 1985
Cast

| Margherita Buy |
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Inez |
| Mauro Caruso |
.... |
Alex |
| Michele D'Anca |
.... |
Yorik |
| Silvia Del Guercio |
.... |
Sara |
| Marcello Donati |
.... |
Fabiano Fabiani |
| Nicoletta Fiani |
.... |
Lady Talbot |
| Simonetta Giurunda |
.... |
Elvira |
| Sabina Guzzanti |
.... |
La Regina |
| Anna Lezzi |
.... |
Alice |
| Paola Mammini |
.... |
Maddalena |
| Mario Patané |
.... |
Nifo |
| Mirta Pepe |
.... |
Artemisia |
| Davide Riboli |
.... |
Il compagno di viaggio |
| Marcello Rubino |
.... |
Il Re folle |
| Maria Sansonetti |
.... |
La rivale |
| Almerica Schiavo |
.... |
Maria |
| Orsola Sposito |
.... |
Marianna |
| Roberto Tozzi |
.... |
Il marito |
| Alfredo Traversa |
.... |
Il poeta |
| Mafalda Valle |
.... |
La Pitonessa |
| Emilia Vitullo |
.... |
Medea |
| Pietro Bontempo * |
.... |
Coelho |
* allievo del secondo anno del corso di recitazione.

In ricordo di Aldo Trionfo

In ricordo di Dado (così gli amici chiamavano Trionfo), che fu direttore dell'Accademia, insegnante di recitazione e regista (negli anni in cui Michele D'Anca frequentò la scuola), riportiamo un interessante articolo di Rita Cirio a lui dedicato.
"C´è un modo di scoprire, riscoprire, leggere, mettere in scena i testi in Italia che è stato praticamente inventato da Aldo Trionfo. Un accostarsi al testo direi da strutturalista, collocandolo storicamente e sociologicamente, verificandone le stratificazioni culturali, le sovrapposizioni, sottolineando i legami con altri testi e altri fenomeni culturali, visto che il teatro è anche spazio, pittura, luce, suono, costume, eccetera. Ma tutto questo apparato che avrebbe potuto trascinarsi dietro un sospetto di didascalismo, di pedanteria, era trasfigurato da Trionfo con le virgolette dell´ironia e il gusto per il pastiche, per il paradosso, per la deformazione grottesca con passione divertita per il kitsch, per gli eccessi e le ridondanze melodrammatiche che magari, chissà, gli venivano anche dagli esordi sotto l´ala di Visconti, assistente sul set di "Senso". Era un teatro il suo che a volte conteneva anche le note a pie di pagina affidate a qualche personaggio, perlopiù inventato da lui stesso e infilato accanto agli altri ad osservare, commentare senza dar fastidio. Era un teatro che ha generato non pochi allievi, che lo riconoscano o no".
(Rita Cirio, l´Espresso, 10 settembre 1995)
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