Registi Giovanni Barbaro, Michele Ferrari, Marco Maccaferri, Fabrizio Portalupi, Pepi Romagnoli, Michele Rovini, Carlo Timpanaro
Soggetto e Sceneggiatura
Scenografia Kovacs Maurizio, Maria Di Marco
Costumi Annabruna Gola
Casting Stefano Rabbolini
Produzione Daniele Carnacina e Massimo Del Frate per Mediavivere
Rete Canale 5, day time
Dal lunedì al venerdì alle 14,10 su Canale 5, Michele D'Anca è Sebastian Castelli
Centovetrine in PRIME TIME!
La soap torna in prima serata domenica 5 febbraio su Canale 5 alle 21,30
OTTIMI ASCOLTI PER LE PUNTATE SPECIALI DI CENTOVETRINE IN PRIMA SERATA
Domenica 29 gennaio 3.344.000 spettatori e uno share del 12,89%
Domenica 22 gennaio 3.413.000 spettatori e uno share del 12,93%, con curve d'ascolto in crescita e chiusura al 17%. Un dato davvero straordinario che ha superato l'obietivo di rete.
CAST
(in ordine alfabetico)
Roberto Alpi
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Ettore Ferri
Jgor Barbazza
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Damiano Bauer
Alex Belli
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Jacopo Castelli
Luca Capuano
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Adriano Riva
Giusi Cataldo
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Matilda Herrera Diaz
Barbara Clara
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Viola Castelli
Linda Collini
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Cecilia Castelli
Elisabetta Coraini
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Laura beccaria
Michele D'Anca
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Sebastian Castelli
Marianna De Micheli
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Carol Grimani
Pietro Genuardi
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Ivan Bettini
Sergio Troiano
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Valerio Bettini
Sara Zanier
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Serena Bassani
CentoVetrine ha festeggiato i dieci anni della soap al Roma Fiction Fest 2011, all'Auditorium Parco della Musica. Un appuntamento con tutto il cast della soap, per raccontare i momenti più emozionanti di questa incredibile avventura che affascina ancora milioni di telespettatori.
SEBASTIAN CASTELLI
Ha 45 anni portati meravigliosamente, Intelligente e carismatico, ha l'acume e il gusto del giocatore d'azzardo. Elegante, curato, sguardo fiero e pungente, i modi controllati ma nutriti dall'abitudine al comando...
IL LATO OSCURO DELLA FAMIGLIA
Sebastian e Alberto Castelli sono nati in una famiglia dal destino importante, e sono cresciuti uniti quanto possono esserlo due fratelli: hanno condiviso gli stessi sogni, la stessa ambizione, la stessa determinazione. E l’amore per la stessa donna: Rossana, la moglie di Alberto.
Un bacio, uno solo, ha unito Sebastian e Rossana vent'anni fa, dividendoli per sempre. Perché Alberto li ha visti, e sentendosi tradito ha iniziato una disperata corsa in auto, che ha portato a un incidente terribile e alla morte della donna (la sua segretaria) che per sbaglio si trovava accanto a lui.
Quella notte la vita di Sebastian è cambiata per sempre: per riscattarsi agli occhi di Alberto e ai propri, si è addossato la responsabilità dell’incidente del fratello, ma non ha atteso il processo che lo avrebbe condannato ad anni di carcere ed è fuggito in Guatemala. Una terra lontana, selvaggia, ostile, dove l’unica vera legge era quella del più forte. Il suo unico tradimento ha cambiato il suo destino: alla vecchia vita ne è subentrata una nuova, piena di insidie e pericoli, lontana dalle persone amate.
E la distanza dalla vita precedente, con il passare del tempo, è aumentata fino a diventare un abisso. In Guatemala Sebastian è entrato a far parte di una delle più potenti famiglie criminali, ha scalato i gradini del comando uno ad uno, ha sposato la figlia del boss, e a sua volta è diventato uno degli uomini più temuti del paese. Se alla famiglia di origine ha dovuto rinunciare, quella che ha creato in Guatemala è diventata la sua ragione di vita, la sola cosa per proteggere la quale sarebbe stato capace di tutto.
In Argentina, negli stessi anni, Alberto e Rossana si sono riavvicinati grazie al sacrificio di Sebastian, e assieme hanno cresciuto Niccolò e Cecilia, senza però trovare la forza di rinunciare ai propri segreti. Alberto, pur avendone parlato a Sebastian, non ha mai rivelato a Rossana la relazione avuta con Carol Grimani, e Rossana, dal canto suo, ha continuato a tenergli nascosta l'esistenza della piccola Serena, nata da quella relazione e fatta credere morta subito dopo, che è così cresciuta a Torino, allevata dai genitori adottivi.
E poi finalmente, in Guatemala, anche per Sebastian sono arrivati due figli: Jacopo e Viola.
Jacopo non ha il suo sangue nelle vene: è nato dal primo matrimonio della moglie, finito tragicamente. Ma se il sangue non si può scegliere, nella vita, il nome e l’esempio da seguire si possono decidere eccome, e Jacopo ha deciso di essere un Castelli, nonostante tutti i problemi, i pettegolezzi e i sospetti che questo gli ha comportato, nella carriera da ingegnere navale in giro per il mondo.
Viola, invece, è figlia di Sebastian e della moglie: principessa viziata in famiglia, splendida e spietata donna d’affari al di fuori delle mura paterne. L’orgoglio di Sebastian… e il suo punto debole.
La seconda chance per la felicità di Sebastian arriva vent’anni dopo: Rossana è in pericolo, la sua vita e la sua famiglia stanno per essere distrutte. Sebastian torna a Torino sfidando la prudenza, la storia, e la legge. Per la polizia italiana è un criminale da arrestare. Per Rossana… la salvezza e un sogno ritrovato.
E per quel sogno Sebastian getta al vento ogni cautela e decide di cambiare vita di nuovo, trasferendosi definitivamente in Italia e lasciando ad Andrès, il suo delfino, l’impero criminale creato dal Castelli.
Gli anni, però, sono passati, e non sono passati invano. Il ragazzo partito per il Guatemala e sopravvissuto solo grazie alla forza della disperazione oggi è un uomo che non permette a nulla e a nessuno di condizionare la sua vita. Sebastian ha costruito un impero sulla forza di volontà e sulla mancanza di scrupoli: li ha uccisi uno a uno pur di sopravvivere, ed ora è disposto a tutto per difendere quell'impero contro chiunque lo minacci, che faccia parte della malavita organizzata o che si tratti della polizia italiana.
Ha cercato in ogni modo di riscattarsi dai suoi errori, a suo modo e secondo un suo personale codice d'onore, e non ha più permesso a nessuno di mettere in discussione quello che è, come uomo, come capo, come padre.
Ha costruito una famiglia e ha cercato di tenerla al riparo dal mondo terribile in cui vive, anche a costo di influenzare pesantemente le scelte dei suoi cari. E nonostante la vita poco ortodossa che Sebastian ha dato loro, Viola e Jacopo hanno imparato ad essere fieri di lui, e a disprezzare chi disprezza loro per il cognome che portano.
E poi, del resto del mondo, Sebastian se ne frega: quello che conta per lui inizia dentro le mura di casa sua, e chi ne resta fuori è un nemico da abbattere, da eliminare. Per questo, i suoi nemici lo temono, prima ancora di odiarlo. Per questo, i suoi amici lo stimano, prima ancora di amarlo. Ma un uomo come lui, di amici ne ha pochi.
Solo in un campo, la volontà di Sebastian ha fallito. Nessuna donna - e ne ha avute tante - è riuscita a prendere il posto di Rossana, con nessuna si è ricreato quel legame che mettendo d'accordo cuore, mente e desiderio fisico guadagna il diritto di chiamarsi amore. La forza di volontà questa volta non è bastata a dimenticarla. E allora ci ha pensato il destino, a riunire due vite che sembravano essersi allontanate per sempre, salvo poi metterle alla prova con nuovi ostacoli.
Ma Sebastian non è uomo da chiedere al destino di aiutarlo più di una volta, e anche se il primo di questi ostacoli si chiama Damiano Bauer, ama Serena ed è un commissario di polizia determinato ad arrestarlo, le possibilità di una resa sono pari a zero… e che la lotta, la prima di quelle che Sebastian affronterà a Torino, abbia inizio!
A cura di Carla Giuliano.
UN UOMO DI POTERE AFFASCINANTE E CARISMATICO in continua trasformazione
stralci dalle interviste
"Sebastian è uno dei più importanti e discussi uomini d’affari sulla scena internazionale. È un faccendiere senza scrupoli che ha costruito la sua fortuna con il sostegno di organizzazioni losche. Sarebbe riduttivo definirlo un cattivo. Sebastian ha una ricca e sfaccettata personalità. È un uomo intelligente e carismatico, dal carattere forte e abituato a dominare gli eventi. È un uomo di potere che vive di sentimenti profondi come l’amore, l’amicizia, il rispetto, e che pone la famiglia al centro della sua vita". leggi l'intervista
"Sebastian non è un uomo malvagio, e non arriva a Torino perché assetato di potere e d’odio. Al contrario, vi giunge perché mosso da un’intensa passione d’amore. E non vuole rovinare la vita a nessuno... a meno che qualcuno non si ostini a pestargli i piedi. In quanto alla sua onestà, non è certo un modello di perfezione morale, per lo meno nel senso comune del termine. In realtà Sebastian Castelli ha una doppia morale: quella tipica della mentalità mafiosa, dove una cosa è la vita pubblica, il lavoro, gli affari, un’altra la vita privata, e in special modo la famiglia, il gruppo, il clan. Sebastian ha un forte senso di appartenenza, è fedele ai valori fondamentali come il rispetto, la famiglia, l’amicizia, l’onore, la dignità, il senso di riconoscenza. Il suo è un modo di essere, una mentalità mafiosa che in Sebastian si completa con attributi di potere quali: carisma, autorità e leadership, i tratti tipici di un vero boss... Ma è interessante notare che si può avere una mentalità mafiosa senza essere necessariamente un criminale". leggi l'intervista
"La sorpresa più grande sarà l’entrata in scena di un personaggio senza scrupoli, pericoloso e legato ad affari e ambienti loschi. Un uomo dotato di un forte senso dell’onore, carisma, autorità e leadership, attributi di un potere che Sebastian detiene in modo oscuro e misterioso. Sarà destinato a riportare in primo piano il nome dei Castelli nelle trame per le lotte di potere legate alla holding. Penso che renderà la vita molto difficile ad alcuni personaggi principali della soap..."
"Sebastian è molto diverso da Alberto, pur condividendo con lui alcuni sentimenti e valori importanti come la famiglia. Lotterà per essere il nuovo punto di forza e di riferimento del clan Castelli e tenterà di farlo tornare unito. Inoltre, porterà con sé anche oscurità e segreti che riaffiorano dal suo passato, e una tormentata, e irrisolta, storia d’amore. Passione, intrigo e suspense, nelle trame della famiglia Castelli, sono assicurati". leggi l'intervista
CURIOSITÀ
Ricominciare vs Centovetrine: dieci anni fa Michele D'Anca era protagonista della soap rivale
Michele D'Anca ha un volto che risulterà noto a chi anni fa si affezionò alla soap Ricominciare. E i casi della vita sono piuttosto curiosi, in quanto Ricominciare sfidò nel suo primo anno di vita proprio Centovetrine, avendo Riccardo Vallesi, il ruolo interpretato da Michele D’Anca, tra i suoi protagonisti.
Riccardo Vallesi era il padre segreto della piccola Angelica, avuta da una bellissima donna che però aveva sposato suo zio. L’attrice che interpretava quella donna è oggi protagonista a sua volta di un’altra soap… stiamo parlando di Nina Soldano, la Marina Giordano di Un posto al Sole.
(da un articolo di Blog a puntate del 22 dicembre 2009)
10 anni fa lei era sul set di Ricominciare, la serie di Raiuno che si contrappose a CentoVetrine. Ora si ritrova ad essere uno dei protagonisti della soap di Canale 5: che effetto le fa?
Fa un bell’effetto essere scelto per un ruolo protagonista da coloro che un tempo erano “i nostri avversari”. CentoVetrine debuttò contrapponendosi a Ricominciare proprio nello stesso orario. Si trattava quindi di uno scontro diretto tra soap. Facile immaginare l’attenzione e la preoccupazione che la nuova soap di Canale 5 destava in tutti noi per il timore che ci rubasse spettatori e share. Un giorno, vidi una delle prime puntate di CentoVetrine insieme al delegato alla produzione Rai e ne commentammo cast, fattezze, diversità, punti deboli o di forza. Nonostante non si potesse rimproverare nulla a Ricominciare riguardo alla qualità, capimmo di trovarci di fronte a un prodotto ottimo e ben realizzato che ci avrebbe dato filo da torcere. Il mio animo era diviso tra l’insofferenza verso un prodotto che ci avrebbe tolto sicuramente spettatori, e l’ammirazione per CentoVetrine. Non avrei mai immaginato che un giorno sarei stato fra i protagonisti della soap rivale.
(dall'intervista a cura di Carla Giuliano per Blog a puntate)
Michele D'Anca e Caterina Vertova coppia innamorata, sul palcoscenico, già dal 1987
Michele D'Anca, che nel ruolo di Sebastian Castelli vive nella soap Centovetrine una intensa storia d'amore con Rossana Grimani, interpretata da Caterina Vertova, aveva già recitato a fianco dell'attrice in teatro nel 1987, nello spettacolo La coscienza di Zeno, regia di Egisto Marcucci.
Nella pièce teatrale i due attori interpretavano il ruoli di Guido Speier e Ada Malfenti. Guido e Ada si innamorano, poi diventano marito e moglie! Dalla loro relazione nascono due gemelli...
Com’è stato ritrovare Caterina Vertova come “compagna” a 23 anni dall’allestimento di “La coscienza di Zeno” in cui eravate rispettivamente Ada e Guido Speier?
È stato un gran piacere ritrovare Caterina come partner. Curioso che dopo tanti anni ci si ritrovi insieme, stavolta in tv, di nuovo come coppia innamorata. E insieme siamo una bella coppia, fra noi c’è un’ottima intesa e il nostro rapporto scenico funziona molto bene. E se funzionava già 23 anni fa, di certo oggi si è arricchito di sfumature e intensità dovute all’esperienza acquisita da entrambi.
(dall'intervista a cura di Carla Giuliano per Blog a puntate)
In Centovetrine assisteremo ad uno scontro tra titani, il suo personaggio è in contatto con Caterina Vertova, altra grande personalità… che sensazioni dà lavorare fianco a fianco con attori cosi bravi, anche se con la Vertova aveva già lavorato anni fa?
Lavorare con professionisti di talento è sempre una piacevole esperienza: un partner bravo ti aiuta ad essere più bravo. È stato bello ritrovare Caterina Vertova come partner a 23 anni di distanza dal nostro incontro sul palcoscenico, e ritrovarla, di nuovo, nel ruolo di amante. Quando, oltre al talento e all’esperienza, c’è quella sintonia dovuta alla reciproca conoscenza, i risultati sono davvero buoni.
(dall'intervista a cura di Giuseppe Ino per Mag-Series)
Michele D'Anca nel ruolo di Sebastian Castelli è entrato in scena il 19 maggio 2010, nella puntata 2.140