La maggioranza delle mail ricevute riguarda l'esame di ammissione in Accademia (consigli,suggerimenti, etc...) Rispondo a tutti pubblicamente, attraverso un personale compendio in merito, nella speranza che la mia esperienza possa esserVi utile.
AVVERTENZE
Quanto segue riporta opinioni e pensieri espresse da Michele D'Anca delle quali l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico non è in alcun modo responsabile (e non sono quindi da essa necessariamente condivise).
Voglio inoltre ricordare che non esistono regole da osservare rigidamente: in Arte tutto è possibile, anche il contrario della logica e del buon senso. Leggete quindi ciò che ho scritto con la dovuta attenzione e poi fate le scelte che più vi sembrano opportune.
IMPORTANTE!
QUESTO SITO NON È LA SEGRETERIA DELL'ACCADEMIA! Non chiedetemi notizie riguardo al bando di concorso, norme di ammissione, la data di scadenza per la presentazione della domanda, l'articolazione delle varie prove d'esame (attualmente è diversa da quella sostenuta da me) o notizie simili. Non sono autorizzato dall'Accademia a rilasciare informazioni al riguardo. L'indirizzo web del sito ufficiale dell'Accademia Nazionale D'Arte Drammatica Silvio D'Amico è questo: www.silviodamico.it Qui potrete trovare tutte le informazioni che cercate. L'unica Accademia Nazionale d'Arte Drammatica - in Italia - è la Silvio D'Amico, la sua sede è a Roma (vedi indirizzo) e dovrete necessariamente trasferirvi nella Capitale. Tutte le altre scuole di teatro che si fregiano del titolo di accademia non hanno nulla in comune con la suddetta.
Richiedete il bando di concorso alla segreteria della scuola, meglio recarvisi di persona. Lì troverete modalità e tempi per sostenere l'esame. Presentate la domanda con relativa documentazione richiesta.
La frequenza è obbligatoria e vi impegnerà a tempo pieno. La durata minima è di tre anni. L'Accademia non è a pagamento: gli unici costi da sostenere sono relativi alle tasse scolastiche e governative che si pagano in qualunque scuola statale.
La scelta del brano da recitare
Per gli allievi attori la prova di recitazione è di fondamentale importanza.
Dedicate molta cura alla scelta del brano da recitare: in genere una scena (dialogo a due), tratto da un testo d'autore noto. Scegliete un personaggio che sentite nelle vostre corde, vi dia delle motivazioni interiori, vi emozioni, stimoli il vostro intelletto, vi faccia sentire a vostro agio e che non sia troppo distante dal punto di vista fisico.
Testi scongliati: tutto Goldoni (produce spesso una recitazione di maniera) tutto Eduardo (meglio non optare per il dialetto). Personaggi da evitare: Amleto di Shakespeare, Edipo di Sofocle, Stanley e Blanche di Un tram che si chiama desiderio di T. Williams (interpretazioni particolarmente difficili).
La prova di recitazione
Vi consiglio di arrivare all'esame con una buona padronanza della dizione (il che vuol dire parlare un italiano - quanto meno accettabile - senza cantilene dialettali e con gli accenti tonici e fonetici impostati. Imparerete meglio la dizione in Accademia, ma se - di base - siete in pessime condizioni rischiate di compromettere l'esito positivo dell'esame.
Preparate adeguatamente la scena da recitare (è di FONDAMENTALE importanza): leggete con attenzione tutto il testo (non solo le battute del ruolo che state studiando...), studiate e provate e provate ancora. Dovrete sapere il testo a memoria, senza sbavature né incertezze! Non perdere tempo a creare una regia: non siete - ancora - registi! Impostate il brano in modo semplice. Dite bene il testo e siate intensi. Informatevi su quali attori in passato hanno interpretato il ruolo che avete scelto, quali regie nella storia del Teatro ne sono state realizzate e chi erano gli interpreti.
Per la scena a due occorre che troviate una persona che vi porga le battute: la cosiddetta spalla. Sceglietene una che sappia parlare un italiano decente (ma che non vi faccia correre il rischio di essere prevaricati: il film Saranno Famosi docet...)
Chi vi porge le battute deve limitarsi ad esporle in maniera comprensibile (costringetelo/a ad imparare il testo a memoria: è orribile vedere un attore che cerca d'essere umano e credibile affiancato da una figura con un foglio fra le mani - si spezza la magia...), senza distrarre in alcun modo da voi l'attenzione della commissione d'esame.
Tenete la spalla in secondo piano, i protagonisti siete voi: la commissione d'esame deve valutare voi, non la spalla. Evitate di portare i genitori come spalle.
Vestitevi in maniera semplice, senza indossare indumenti che sembrino costumi teatrali: state sostenendo un esame, non state debuttando in un grande Teatro. Curate il vostro aspetto, e per le donne che il trucco sia sobrio.
Cultura di base
Oltre alla vivacità intellettuale del singolo è indispensabile una conoscenza di base relativa al Teatro e allo Spettacolo in generale: leggete i testi di drammaturgia (commedie, drammi, tragedie,...)
Imprescindibili i Classici: Eschilo, Sofocle, Euripide e il fondamentale Shakespeare. Consiglio inoltre Beckett, Cechov, Eliot, Ibsen, Pasolini, Pirandello, Shaw, Strindberg - e possibilmente autori contemporanei e d'avanguardia. Approfondite anche la storia del teatro, ma ricordate: si frequenta l'Accademia per imparare, non bisogna disperarsi per cercare di sapere o leggere tutto - sarebbe impossibile e presuntuoso.
ANDATE A TEATRO: siate avidi spettatori! Tenetevi aggiornati sugli spettacoli in cartellone nella corrente stagione teatrale nazionale e, quando possibile, internazionale. Informatevi in merito ai lavori dei registi più importanti del nostro Teatro.
Parlate delle eventuali esperienze sceniche che avete avuto. Probabilmente vi chiederanno perché avete scelto quell'autore, quel determinato brano, quali spettacoli vi hanno colpito di più, quali sono i registi o gli attori preferiti. Non siate banali! In genere si vuol capire, oltre alla predisposizione e al talento, se siete persone mentalmente aperte e curiose, se le vostre motivazioni sono valide e non superficiali aspirazioni da star e/o velina televisiva e/o divi da reality... «mi rendo conto che in questo Paese tutti pensano che si possa essere o non essere attori, in qualsiasi momento. Invece non è vero, ci sono discipline che richiedono anni di frequentazione. John Travolta non è uno preso dal Piper e messo per caso in Saturday Night Fever: ha alle spalle una tradizione di grandissima professionalità, che richiede otto, dieci ore di lavoro al giorno» (Gian Maria Volonté); «In Tv, al cinema ed in teatro non è assolutamente vero che c'è spazio per tutti! Ognuno ha il suo lavoro e purtroppo non c'è rispetto per chi ha studiato e dedicato un'intera vita all'arte della recitazione» (Virna Lisi).
"Raccomandazioni"
Non occorrono conoscenze nel campo, occorre solo che voi sosteniate un buon esame!
Evitate di farvi "raccomandare": potrebbe infastidire - oltre che mettervi in cattiva luce di fronte alla commissione e/o creare imbarazzi. Non pensate che si entri solo se raccomandati: io non lo ero!
Se non si supera l'esame di ammissione
Non vi scoraggiate: ricordate che potete ripetere l'esame (avete due possibilità).
Molti allievi attori non sono stati ammessi al primo esame ma, ripresentatisi, sono stati ammessi al tentativo successivo. Sappiate poi che diversi bravi attori, oggi famosi, non hanno studiato in Accademia o, paradossalmente, non hanno superato l'esame d'ammissione (l'Accademia non è infallibile).
In ogni caso potrete sempre far pratica di Teatro anche al di fuori dell'Accademia: potete tentare con altre Scuole (Il Piccolo Teatro di Milano o il Centro sperimentale di cinematografia a Roma).
Studiare alla Silvio D'Amico non è fondamentale, ma - per la sua fama e serietà, oltre ad essere garanzia di preparazione scenica - è un biglietto da visita importante per entrare nel mondo professionale dell'attore. L'Accademia offre, inoltre, ottime opportunità per instaurare rapporti e/o conoscenze concretamente utili, un domani, nell'ambiente del lavoro.
Per concludere
Accademia e talento a parte, recitare è sempre stato un lavoro che non ha mai dato garanzie di continuità né certezze economiche... Servono una gran passione e una ferrea determinazione interiore. Fare l'attore è una SCELTA DI VITA, un lavoro durissimo. Spesso è difficile coronare il sogno di una carriera che soddisfi le proprie aspettative: è un percorso lastricato di fatica, provini, disillusioni,... Non solo successi! Raggiunto un traguardo professionale importante, spesso, bisogna rimettersi in discussione.
Qualcuno disse: «Gli attori hanno una straordinaria capacità di resistere all'incertezza e agli imprevisti generalizzati»...
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